Peso corporeo, la massa grassa ideale per le varie discipline del nuoto

Sana alimentazione, top news — By Redazione on 27 gennaio 2012 13:35

La scorsa settimana abbiamo dato una definizione di cosa si intende per “sana alimentazione”, per poi offrire semplici suggerimenti per evitare i più comuni errori alimentari. Ora puntiamo l’attenzione sulla forma fisica e il peso corporeo: “Generalmente negli sport dove il livello prestativo dipende dalla velocità e dall’entità dello spostamento della massa corporea, risulta determinante il concetto di potenza o forza relativa, cioè di potenza o forza per chilo di peso corporeo”, sostiene il dottor Lorenzo Marugo, medico della FIN.

A tal proposito “è utile contenere al massimo la massa corporea, ed evidentemente questo obiettivo deve comportare una  prevalente limitazione  della massa grassa”. “Nel caso, invece, in cui la prestazione dipenda invece dall’entità dello spostamento di masse non corporee, come ad esempio nel lancio del peso o del sollevamento pesi, è importante la forza o la potenza in termini assoluti, indipendentemente dal peso corporeo dell’atleta”.                                                                                              .

Veniamo al caso del nuoto. Il dottor Marugo afferma che “è importante contenere il peso corporeo e quindi la massa grassa in funzione delle necessità di spostamento della massa corporea e delle conseguenti resistenze all’avanzamento, ma in misura non così elevata come in altre specialità sportive dove la prestazione dipende maggiormente dal rapporto peso-potenza come nella corsa o nel ciclismo. Data la minor densità del grasso corporeo rispetto all’acqua, questo può favorire il galleggiamento, quindi le diverse esigenze devono bilanciarsi”.

Secondo il dottor Marugo è accettabile che percentuali di grasso corporeo nei nuotatori maschi siano tra il sei e il dieci per cento e per le femmine tra il quindici ed il venti per cento. Per quanto riguarda la pallanuoto la massa corporea può essere superiore, sia in riferimento alla massa muscolare striata che al grasso corporeo, che pertanto può raggiungere nei maschi il quindici per cento e nelle femmine il venticinque per cento, naturalmente con le dovute differenze in funzione dei diversi ruoli. “Nei tuffi – evidenzia il dottor Marugo – la massa grassa deve essere ridotta al massimo per ovvi motivi legati al gesto atletico, mentre nel nuoto sincronizzato si ritiene possa verificarsi una situazione dove i valori del body mass index (BMI) non siano così ristretti e determinanti come nella ginnastica artistica e nella danza. Pertanto i valori del grasso corporeo delle atlete possono oscillare intorno a valori simili a quelli delle nuotatrici”.

 

 

Comments

Powered by Facebook Comments

Tags: , , , , ,

0 Commenti

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Scrivi un commento