Il dottor Marugo: “Ecco gli errori alimentari più comuni tra gli atleti”

Sana alimentazione, top news — By Redazione on 20 gennaio 2012 11:30

Dopo l’introduzione del dottor Lorenzo Marugo, medico della Nazionale di nuoto, sulla sana alimentazione, iniziamo ad addentrarci negli aspetti che più interessano agli sportivi. A partire da un tema che sta molto a cuore agli atleti, ovvero quello degli “errori alimentari”.

“Sembrerebbe superfluo ricordarlo, ma spesso gli atleti, soprattutto quando non vivono in famiglia o quando autogestiscono comunque la propria alimentazione, possono incorrere in errori di vario tipo che possono condizionare anche gravemente la prestazione sportiva, oltre che rappresentare un danno per la salute”, afferma il dottor Marugo.

Uno dei rischi per gli sportivi è quello andare incontro a patologie gastroenteriche acute o di altra natura. “Per questo per prima cosa è bene evitare cibi scaduti, oppure mal conservati, trascurando le elementari regole igieniche. A questo proposito, durante le trasferte gli allenatori ed i dirigenti di società devono vigilare sulla qualità dei cibi serviti nei ristoranti e negli alberghi per gli stessi motivi, evitare l’alimentazione scadente per disattenzione o per motivi economici, ed evitare gli alimenti a maggior rischio di contaminazione, soprattutto i cibi preparati a crudo o troppo in anticipo, quindi ad esempio le insalate di riso, le insalate russe, il roastbeef e il cosiddetto tiramisù, oltre naturalmente ai cibi troppo grassi o elaborati a causa dei tempi di digestione eccessivamente prolungati”, sottolinea il dottor Marugo, secondo il quale “L’alimentazione per essere sana deve essere anche variata”.

Nell’atleta aumenta in generale le necessità di assunzione di tutti i principi alimentari, dalle vitamine ai sali minerali, dai carboidrati ad alimenti proteici di qualità. Deve quindi imparare ad assumere alimenti di vario tipo: proteine da fonte vegetale e  animale (latticini, carni rosse e bianche, pesce, uova), frutta e verdura di vario genere, carboidrati complessi in notevole ma controllata quantità (pana, pasta, riso, altri cereali), anche i grassi devono far parte della dieta, soprattutto quelli vegetali perché contengono sostanze vitaminiche importanti, ma anche quelli animali.

“Vanno evitati i condimenti non indispensabili, i fuoripasto inutili, gli alimenti che necessitano di lunghi tempi di digestione, i fritti e gli insaccati, gli alcolici ed altro ancora devono essere ridotti al massimo in quanto vanno inutilmente ad impegnare l’efficienza dell’apparato digerente, del fegato, del rene e di altri organi ed apparati”, continua il dottor Marugo.

 

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