Cibo e integrazione, il miglior farmaco per lo sportivo

pubblicato il 08 mar 2010 - categorie: sacrifici, sport pulito - tags: , , ,

Come reagisce l’organismo di un atleta prima, durante o  dopo l’attività fisica? Cibo e giusta integrazione costituiscono  il più potente farmaco di cui dispone un atleta serio. L’argomento è stato al centro  del Congresso Science in Nutrition 2010, organizzato dalla  Fondazione Paolo Sorbini, a Roma.

Il Congresso, oltre  400 partecipanti tra scienziati ed esperti provenienti da tre  Continenti, è stato l’occasione per diffondere le ultime  novità nel campo della nutrizione in generale e in quella  sportiva e fornire a coloro che praticano l’attività fisica le  linee guida che consentono di potersi alimentare ed integrare  nei modi più razionali. “La nutrizione  applicata allo sport è un campo di ricerca relativamente nuovo,  in evoluzione e in rapida crescita”, ha spiegato Enrico Arcelli ideatore delle  tabelle di allenamento. “Finalmente siamo oggi in grado di  capire di più e dare nuovi strumenti a chi vuole progredire in  questo campo, grazie al lavoro svolto a stretto contatto con gli  atleti. E’ molto importante il contatto diretto e la ricerca sul campo. Oggi  abbiamo rilevazioni che ci consentono di capire il fabbisogno di  energia, di nutrienti e in molti casi possiamo anche concorrere  al raggiungimento e al mantenimento della migliore forma fisica.  Una razionale alimentazione – ha concluso – deve garantire la reintegrazione di  quegli elementi le cui carenze potrebbero limitare la prestazione“.

Secondo i lavori del Congress, l’indice  glicemico diventa un fattore determinante anche per la  prestazione sportiva e in particolare per quanto riguarda la  fase di avvicinamento alla prestazione: i ricercatori sono  convinti che con un carico a basso indice glicemico si riesce a  prolungare di fatto la performance e ad ottenere un vantaggio  energetico significativo.

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