La Dieta Mediterranea sarà patrimonio dell’Unesco
nuovi mondi, Sana vita attiva — By Redazione on 23 settembre 2010 14:03Che la dieta mediterranea - basata sul consumo di cereali, pane, legumi, frutta e verdura, olio di oliva e pesce - venga da sempre considerata dai nutrizionisti un’ alimentazione sana e completa lo si sapeva già. Ma ecco perché l’ Unesco ha deciso di riconoscerla addirittura come “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.
Oltre ad essere gustoso e vario, questo modello nutrizionale, tipico dei paesi europei del bacino mediterraneo, Italia in primis, è anche estremamente benefico per la nostra salute. Molti studi scientifici hanno infatti dimostrato che la nostra dieta contribuisce a tenere a bada il diabete.
Secondo quanto emerso da uno studio pubblicato sul British Medical Journal, la dieta mediterranea contribuirebbe a ridurre il rischio di diabete mellito. Gli autori della ricerca, tramite l’impiego di un questionario alimentare, hanno infatti valutato l’associazione tra l’aderenza alla dieta mediterranea e l’ incidenza di nuovi casi di diabete in soggetti che sono stati seguiti per 4,4 anni.
Ma vediamo quali sono, in particolare, i fattori protettivi presenti in questo tipo di alimentazione. Prima di tutto l’elevato apporto di fibre (contenute nei cereali, nei legumi, oltre che nella frutta e nella verdura) e il basso contenuto di acidi grassi. La dieta comprende anche il vino, e sembra proprio che se associata ad un basso consumo di alcolici, sarebbe responsabile anche della maggior longevità delle popolazioni che seguono questa tradizione alimentare.
Tags: acidi grassi, diabete mellito, dieta Mediterranea, fibre, unesco





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