Europei di salvamento: giovane Italia ancora in vetta

sport pulito — By Redazione on 9 settembre 2010 14:00

Con quattro ori in sei anni (gli altri due erano argenti) l’ Italia giovanile si conferma regina del salvamento in Europa. Con una squadra rinnovata di cinque elementi su dieci, dopo il passaggio di categoria di alcuni tra i campioni di Eindhoven 2009, la nazionale juniores conquista ad Anversa la sua vittoria più difficile.

Gianpaolo Longobardo, il tecnico responsabile della Nazionale giovanile, traccia il bilancio della competizione: “Eravamo partiti per vincere e ci siamo riusciti” – dice – “Avevamo l’ incognita della Germania, che si è infatti rivelata molto competitiva, e sapevamo che la Spagna era ancora da podio. Ognuna delle quattordici nazioni presenti si è dimostrata in crescita, soprattutto Francia, Inghilterra e Irlanda, la vera rivelazione di questi campionati con un secondo posto nelle gare nel lago e un ottimo piazzamento in piscina.”

L’ allenatore napoletano non nasconde la sua soddisfazione nei confronti dei suoi atleti: “Sono stati tutti veramente bravi , sia caratterialmente che tecnicamente” – ha detto all’ufficio stampa della FIN – “Non si può fare un paragone con gli Europei di Eindhoven, perché l’anno scorso abbiamo avuto la meglio sulla Germania all’ultima gara e questa volta siamo arrivati alla fine con un margine di punti maggiore. Voglio fare i complimenti alla squadra per come ha affrontato e gestito questo campionato, diverso dal solito e più difficile per noi che non siamo abituati a iniziare con le gare oceaniche. In mare, in questo caso nel lago, si spendono energie psicologiche non indifferenti e si va incontro più facilmente a piccoli infortuni. Loro sono stati bravissimi anche in questa nuova situazione”.

Nelle edizioni precedenti, l’Italia era infatti abituata a gestire tranquillamente la seconda parte della competizione, dopo aver già vinto nelle prove d’esordio, in piscina. Quest’anno invece, l’ Europeo è iniziato in oceano, dove ha ottenuto un terzo posto. E’ quindi arrivata all’ oro rimontando gara dopo gara.

“Che carattere questa squadra” – conclude Longobardo – “E’ certamente tra le più forti che abbia mai allenato. Renata Fasano, Laura Pranzo, Alessandro Fontana e Francesco Giordano: erano gli esordienti e ciascuno di loro è riuscito a vincere una medaglia. Si sono comportati da veterani. Salvatore Costagliola e Stefano Costamagna sono stati i leader indiscussi delle prove in oceano e in piscina. Samantha Ferrari (a sinistra nella foto) e Chiara Borasi erano le più esperte e si sono messe completamente a disposizione della squadra sacrificando i tempi delle proprie gare a favore dei punteggi complessivi. Giulia Levrero e Michele Olivi sono risultati gli atleti più completi, quelli che hanno partecipato al maggior numero di gare”.

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