24 ore non-stop, perchè l’impegno non si deve fermare
nuovi mondi, Sana vita attiva, sport pulito — By Redazione on 2 settembre 2010 10:30“Ventiquattro ore di nuoto per ricordare a tutti che il bisogno di sangue non si ferma mai“. È stato questo il messaggio lanciato sabato 28 e domenica 29 agosto a Caldiero, Verona, per la manifestazione “La 24 ore del donatore”, organizzata dalla Fidas Veneto. L’evento, giunto ormai alla sua terza edizione, si è svolto nelle splendide piscine olimpioniche delle Terme di Giunone.
Si è trattato non di una competizione ma di una staffetta di nuoto aperta a tutti. Ben 151 partecipanti si sono alternati percorrendo 1572 vasche per un totale di 78,6 chilometri, superando i risultati delle edizioni precedenti. Ogni nuotatore ha avuto a disposizione 15 minuti, per sfidare l’avversario a colpi di bracciate ma soprattutto per ricordare l’importanza della donazione volontaria del sangue.
L’ultimo a scendere in vasca è stato Nicolò Maschi, campione italiano dei 400 misti nella categoria cadetti, che, com’era facilmente prevedibile, ha ricevuto il premio per il tempo più breve nella categoria uomini; per le donne sono state premiate ex aequo Cecilia Scartozzoni, Elisa Piubelli e Petra Anselmi. Il trofeo “Carletto Lanciai”, per il nuotatore con più donazioni all’attivo, è andato a Gaetano Martelletto. Ad effettuare le premiazioni sono stati il Presidente Nazionale Fidas dr. Aldo Ozino Caligaris, il Presidente Regionale Fidas Veneto Fabio Scarabottolo e il Presidente della Fidas Verona dr. Massimiliano Bonifacio.
La novità rispetto alle edizioni passate è il respiro nazionale che ha avuto la manifestazione quest’anno, coinvolgendo non solo donatori provenienti dal Veneto, ma anche dal Piemonte, dall’Emilia Romagna, dal Lazio e dalla Sicilia. Una splendida occasione per continuare a diffondere la cultura della donazione volontaria e gratuita in tutto il paese.
“Questo evento viene proposto al termine dell’estate proprio per ricordare che chi ha bisogno di una trasfusione non va in vacanza – ha ricordato il dr. Massimiliano Bonifacio, presidente della Fidas Verona – e anche la durata della manifestazione ha un significato importante: i volontari si daranno il cambio ininterrottamente nell’arco delle 24 ore, notte compresa, per testimoniare che il nostro impegno non si ferma mai. E’ evidente che l’evento non rappresenterà solo un’occasione di spensierato divertimento in piscina ma un forte segnale per invitare quante più persone possibile alla donazione“.
A conferma del successo di una ventiquattr’ore pensata in grande stile, l’evento benefico è stato accompagnato da altre attività organizzate dai volontari Fidas dell’Est Veronese, che hanno programmato incontri di beach volley per tutti coloro che erano presenti nel parco termale. Inoltre, la domenica pomeriggio, il Gruppo Giovani Fidas Verona si è dedicato all’ intrattenimento dei piccoli ospiti delle Terme, con giochi e animazione di gruppo.
Il successo di questo evento ricorda da vicino la staffetta benefica “Swim for children“ organizzata, lo scorso giugno, dalla fondazione Città della Speranza in collaborazione con Bauli e dolce far nuoto.
Tags: bauli, donazione del sangue, Fidas, Nicolò Maschi, Swim for Children, Terme di Giunone






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